Studio di Radiologia Omodeo Zorini e C. s.n.c.
Piazza delle Erbe, 3 - 15057 TORTONA (AL)

Direttore Sanitario Dott. Paolo Omodeo Zorini
Specialista in Radiodiagnostica
Struttura Sanitaria Accreditata con il S.S.N. in Fascia A

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Che cosa è?

TOMOGRAFIA

La tomografia computerizzata, in radiologia, indicata con l'acronimo TC o CT (dall'inglese computed tomography), è una metodica diagnostica per immagini, che sfrutta radiazioni ionizzanti (raggi X) e consente di riprodurre sezioni o strati (tomografia) corporei del paziente ed effettuare elaborazioni tridimensionali. Per la produzione delle immagini è necessario l'intervento di un elaboratore di dati (computerizzata).

E' un esame diagnostico che impiegando una complessa apparecchiatura a raggi X consente di ricostruire al computer "sezioni" della regione corporea indagata. Da questo il nome di "tomografia" che significa "immagine in sezione".
Per rendere meglio analizzabili le strutture anatomiche in esame, è spesso necessario far ricorso al mezzo di contrasto, che viene somministrato per via orale (sotto forma di una bevanda pressoché insapore) e per via endovenosa.
L'esame non procura alcun dolore, se non la minima sensazione spiacevole legata all'introduzione di un ago in vena (necessaria per la somministrazione del mezzo di contrasto).

Perchè si fa?

E' un esame definito "di secondo livello", cioè volto a chiarire dubbi diagnostici di una certa importanza, ai quali gli esami radiologici ed ecografici più semplici e meno costosi non sono arrivati a dare una risposta definitiva.
La Tomografia Computerizzata può essere utilizzata in qualsiasi distretto corporeo: essa è generalmente capace di visualizzare con sufficiente completezza lo scheletro e le articolazioni senza necessità di far ricorso al mezzo di contrasto.
Per i restanti distretti è invece spesso necessario utilizzare il mezzo di contrasto con somministrazione endovenosa e, talvolta per lo studio dell'addome, anche del contrasto per via orale.

Prima dell'esame

In rapporto al tipo di esame, può essere necessario eseguire esami di laboratorio per documentare la funzionalità renale ed epatica e ottenere il tracciato elettroforetico delle proteine plasmatiche.
In caso di pazienti con patologie cardiache è necessario l'elettrocardiogramma
Nell'eventualità di dover far ricorso al mezzo di contrasto, il giorno dell'esame è opportuno essere digiuni da almeno 6 ore.
L'iniezione di Mezzo di Contrasto (se prevista) può provocare reazioni allergiche.
Solitamente le reazioni sono lievi e si risolvono spontaneamente. Rarissime sono le reazioni gravi e pericolose.
Per ridurre ulteriormente i rischi di reazioni allergiche, presso questo studio vengono utilizzati esclusivamente Mezzi di Contrasto "non ionici" dell'ultima generazione.
A questo proposito dopo un colloquio con lo Specialista o l'Anestesista, sarà richiesta la sottoscrizione di un consenso informato.
Inoltre, per le pazienti in età fertile, l'esame va eseguito solo se sia possibile escludere con certezza lo stato di gravidanza.

Cosa dire al medico radiologo

E' molto importante riferire i sintomi che hanno portato all'esecuzione dell'esame ed esibire tutti gli esami radiologici ed ecografici eseguiti in precedenza.
Nel caso che l'esame sia ripetuto a distanza di tempo è necessario riportare la TC precedente.
Il medico radiologo deve poter consultare il risultato di eventuali altri esami strumentali o visite specialistiche e - se disponibili - della relazione del Medico curante o di lettere di dimissioni emesse in occasione di precedenti ricoveri.
E' inoltre necessario segnalare al medico radiologo l'esistenza di eventuali allergie e se in passato vi sono state reazioni al mezzo di contrasto.

Come si svolge

Per eseguire l'esame il paziente viene invitato a sdraiarsi sul lettino, a rilassarsi ed a ridurre al minimo i movimenti volontari.
In tutto l'esame non supera generalmente i 30-40 minuti.
In molte circostanze al paziente può essere chiesto di restare in apnea per pochi secondi.
Durante l'esame il lettino su cui il paziente è sdraiato viene fatto scorrere all'interno di una "ciambella" molto larga, che contiene la strumentazione necessaria alla acquisizione delle immagini.
Nel corso dell'esame il movimento di alcuni componenti all'interno della "ciambella" produce un leggero rumore, che comunque non è fastidioso.

Dopo l'esame

Completato l'esame il paziente non deve eseguire regimi o prescrizioni particolari e può immediatamente riprendere la sua normale attività.
L'esame ed il referto verranno consegnati generalmente entro 24/48 ore.

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